Fondo di garanzia PMI: riforma 2024 in vigore

Ecco tutte le novità della Riforma del Fondo di Garanzia PMI nel 2024.

La nuova disciplina del FONDO DI GARANZIA prevede alcune novità introdotte negli ultimi anni, in particolare l’importo massimo garantito per singola impresa pari a 5 milioni di euro.

Le novità

Nel 2024 sono ammesse al Fondo di Garanzia le microimprese (gratuitamente), le Small Mid Cap (imprese tra 250 e 499 addetti), gli enti del Terzo Settore e quelli religiosi.

Oltre al tetto massimo di 5 milioni di finanziamento ammissibile per ciascuna impresa, la garanzia sul credito del Fondo PMI prevede adesso anche la differenziazione della copertura per le operazioni di liquidità in base alla fascia di rating.

Garanzie differenziate per rating

La garanzia per operazioni di investimento resta all’80%, mentre per le operazioni di liquidità la copertura si riduce e si sdoppia, con l’applicazione di due aliquote (al 60% e 55%):

Nuovi importi per le operazioni ammissibili

La copertura per le operazioni di importo ridotto prevede un nuovo limite dell’importo ammissibile portato a 40mila euro per ciascun beneficiario (limite cumulativo), che può arrivare a 80mila euro per le richieste di riassicurazione presentate dai confidi autorizzati (senza modello di rating ai fini dell’ammissibilità).

Per gli enti del Terzo Settore iscritti al Registro nazionale e al Repertorio economico amministrativo (nel 2024 entrano per la prima volta tra i potenziali beneficiari del Fondo), l’importo ammissibile per ciascuna operazione è di 60mila euro (senza modello di rating per l’ammissibilità).

Nuove commissioni e costi

Le commissioni una tantum sono abolite per le microimprese mentre restano applicabili per piccole e medie imprese (PMI), rispettivamente nella misura dello 0,5% e dell’1% dell’importo garantito.

Le commissioni per il mancato perfezionamento delle operazioni accolte sono eliminate nei casi di rinuncia al finanziamento da parte dell’impresa beneficiaria ed anche per le richieste di riassicurazione.

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