Ogni anno ci sono miliardi di euro in incentivi, contributi e agevolazioni che le aziende non intercettano perché pensano di non avere i requisiti giusti oppure presentano la domanda senza aver verificato se hanno tali requisiti.
In questa guida scoprirai esattamente cosa serve, se hai i requisiti e quali errori evitare per non compromettere le possibilità di successo della tua domanda.
Cosa sono i requisiti per i bandi e perché contano
I requisiti per i bandi aziende si dividono in due categorie: soggettivi e oggettivi. I primi riguardano chi presenta la domanda — la tua impresa, i soci, la forma giuridica; mentre i secondi riguardano cosa vuoi finanziare — il progetto, le spese, gli obiettivi.
Capire questa distinzione fa la differenza tra una domanda approvata e una respinta. Molte aziende si concentrano sul progetto senza verificare prima se hanno le carte in regola per partecipare. Risultato? settimane di lavoro buttate e opportunità perse.
Siccome ogni bando prevede criteri specifici di ammissibilità che vanno dalla dimensione aziendale alla situazione fiscale è bene valutarli attentamente.
I principali requisiti base che ogni azienda deve avere e deve verificare sono:
Regolarità contributiva (DURC). Il Documento Unico di Regolarità Contributiva attesta che l’azienda è in regola con i versamenti INPS e INAIL. Senza DURC regolare, la domanda viene respinta automaticamente — non importa quanto sia brillante il progetto.
Assenza di procedure concorsuali. L’impresa non deve trovarsi in stato di liquidazione, fallimento, concordato preventivo o altre procedure concorsuali. Questa condizione tutela l’ente erogatore in quanto i fondi pubblici devono andare ad aziende in grado di portare a termine il progetto.
Sede operativa in Italia. La maggior parte dei bandi richiede che l’attività finanziata si svolga sul territorio italiano. Alcuni incentivi, soprattutto se rivolti al sud, richiedono sedi in aree geografiche specifiche come quelle del Mezzogiorno e in questi casi possono anche esserci contributi maggiori.
Iscrizione al Registro Imprese. L’azienda deve risultare attiva e iscritta alla Camera di Commercio competente a meno che non si tratti di start up da costituire.
Rispetto dei limiti de minimis. Molti degli incentivi sono in “de minimis “ e vuol dire che nell’ultimo triennio ( fa riferimento all’anno in corso e ai due anni precedenti) un’impresa può ricevere fino a 300.000 euro di aiuti in regime de minimis.
Tutto ciò può essere però verificato sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato attraverso la propria partita iva.
Dimensione aziendale. Molti bandi sono riservati alle micro e piccole imprese che hanno meno di 50 dipendenti e fatturano meno di 10 mln di euro ed altri alle medie imprese con meno di 250 occupati e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro e alle grandi imprese che hanno più di 250 occupati e fatturato superiore a 50 milioni di euro.
Oltre a questo aspetto dobbiamo fare una distinzione tra impresa autonoma, associata e collegata. Infatti, se l’azienda ha partecipazioni in altre società o è controllata da gruppi più strutturati, i dati vanno consolidati secondo regole precise.
Settore di attività. Alcuni bandi escludono determinati codici ATECO. Tra i settori sempre esclusi dalla normativa europea vi troviamo il settore siderurgico, carbonifero e della cantieristica navale mentre, al contrario, ci sono poi bandi specifici riservati a settori quali: turismo, manifatturiero, agroalimentare, tech.
Caratteristiche dei soci. Bandi come On Nuove Imprese a Tasso Zero richiedono che la maggioranza dei soci sia under 35 o donne senza limiti di età come pure il bando RESTO AL SUD 2.0 dove possono accedere soggetti con meno di 35 anni non compiuti.
Quando serve un professionista?
Questi requisiti possono essere anche verificati da soli ma poi per la gestione della pratica e per la complessità della normativa sarebbe sempre opportuno affidarsi ad un valido consulente.
In questi casi, infatti, affidarsi a un consulente esperto in finanza agevolata può fare la differenza tra ottenere il contributo e perdere tempo prezioso.
Il prossimo passo
Una volta verificato i requisiti base e la tua azienda risulta in regola allora il passaggio successivo è identificare quali bandi sono più adatti al tuo progetto di investimento.
Se vuoi fare una verifica, contattaci e analizzeremo i requisiti della tua azienda e ti indicheremo i bandi più adatti alle tue esigenze.
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